È
stato il gioco delle donne. Nella lunga e faticosa tenzone tra Tramontana e
Mezzogiorno sono loro, le mogli, le fidanzate e anche le mamme dei concorrenti,
le protagoniste del colore e del tifo. Un tifo da stadio si potrebbe dire, se
non fosse che ormai i nostri stadi sono sempre più desolatamente vuoti. Le
tribune del Gioco del Ponte invece traboccano, ne hanno messe molte di più
degli anni scorsi, in totale 4 mila posti, ma non bastano. Tanto che dagli
splendidi palazzi affacciati sull’Arno si notano molti fortunati affacciati non
solo alla finestre ma anche sui tetti, non succedeva da anni. Stracolme le
spallette, il Gioco del trentennale (dalla ripresa del 1982) raggiunge i 50
mila spettatori e dimostra una salute di ferro. Ogni Parte lascia uno spicchio
di tribuna a ognuna delle sei magistrature, ed è qui che si scatenano le donne
del Gioco: pon pon, striscioni, coriandoli e tanta voce per sostenere i propri
affetti e i propri beniamini, prima durante la sfilata, bella come sempre con i
sontuosi costumi cinquecenteschi, e poi durante il Gioco vero e proprio. Sono
loro che trascinano tutti gli spettatori come fanno (o facevano) gli ultras
alla partite di calcio, e il loro contributo è importante quanto quello degli
uomini al carrello. Quest’anno lo spettacolo è preceduto da una sfilata di
bambini, anche loro in costume, da quelli tenerissimi delle scuole materne a
quelli già molto bravi con armature e bandiere delle scuole elementari e medie.
Poi al calar della sera parte il corteo storico: 709 figuranti di cui 41 a cavallo, ogni magistratura (sei di Tramontana e sei di Mezzogiorno)
rappresentata dal
magistrato, il capitano, il caposchiera e i
combattenti, applauditissimi
quando sono nella Parte amica, altrettanto fischiati quando attraversano
l’Arno. Il corteo sfila lentamente e la gara è in ritardo: il primo
combattimento comincia alle 22:48: ok la notturna che richiama molta gente ma
quale spettacolo di prima serata comincia così tardi? (tv, teatri, concerti
partono tra le 21 e le 21:30, è così difficile adeguarsi?). Nella prima sfida è
Mezzogiorno, che l’anno scorso è tornato alla vittoria dopo ben tredici anni, a
scegliere per prima: sale sul ponte San Martino, a Tramontana sono ancora
intenti a decidere la strategia quando vedono già il San Francesco sul ponte,
la Magistratura che scavalca la Parte, che minaccia l’espulsione di capitan
Pucciarelli. Probabilmente aveva una gran voglia di prendersi la rivincita
dalla sconfitta dell’anno scorso ma va incontro a una nuova amarezza perdendo
in 8 minuti e 37 secondi una sfida molto combattuta. Forte dell’1 a 0
Mezzogiorno schiera un altro pezzo forte mandando il Sant’Antonio. Dall’altra
parte si sacrificano i Satiri che perdono come da pronostico in 2 minuti e 10
secondi. E a Mezzogiorno si sente già il profumo della seconda vittoria
consecutiva. Ma è ancora presto, le sorprese sono dietro l’angolo e arrivano
già al combattimento successivo. Mezzogiorno vuol chiudere la partita e manda
il San Marco ma Tramontana risponde con i Mattaccini che si impongono in 3
minuti e 25 secondi: 2 a 1 e partita riaperta. Stavolta tocca a Tramontana
scegliere, manda sul ponte il giovanissimo Santa Maria e la risposta australe
sono i Delfini che si aggiudicano il terzo punto di parte vincendo in 2 minuti
e 1 secondo. A Mezzogiorno manca solo un punto ma sa che va fatto quanto prima
per allontanare lo spauracchio della “Bella”. Sul ponte i Leoni hanno il match
point contro Calci, sfida equilibratissima vinta in 9 minuti e 12 secondi dai
calcesani, è la svolta del gioco. Nell’ultima sfida tocca al fortissimo San
Michele, i Dragoni ce la mettono tutta ma dopo 6 minuti e 14 secondi devono
cedere. 3 a 3 e si arriva alla “Bella”, la gara tra le “nazionali” delle Parti.
Tramontana ripresenta in blocco o quasi il San Michele, stanco fisicamente ma
molto su di giri per aver riequilibrato una gara che sembrava già persa. A
Mezzogiorno prevalgono i combattenti del Sant’Antonio con un buon contributo
anche delle altre squadre. La tensione è altissima, siamo a mezzanotte e mezzo
e gli spalti sono ancora pieni, grande equilibrio ma Tramontana è più forte,
vince in 5 minuti e 59 secondi e si aggiudica il suo 27° Gioco dal 1935.
Delusione cocente a Mezzogiorno che aveva la gara nelle sue mani e le
potenzialità per portarla a casa. A Tramontana invece si festeggia, il
purgatorio è durato un solo anno. Ma da entrambe le parti i combattenti esausti
tornano ad abbracciare le loro donne e i loro figli, è l’immagine di un Gioco
che coinvolge tutta la famiglia proiettandosi verso il futuro.
L'albo d'oro aggiornato:
| 2012 | Tramontana | 4-3 |
| 2011 | Mezzogiorno | 4-2 |
| 2010 | Tramontana | 4-3 |
| 2009 | Tramontana | 4-2 |
| 2008 | Tramontana | 5-1 |
| 2007 | Tramontana | 2-1 |
| 2006 | Tramontana | 2-1 |
| 2005 | non disputato | |
| 2004 | Tramontana | 3-2 |
| 2003 | Tramontana | 3-0 |
| 2002 | Tramontana | 3-0 |
| 2001 | Tramontana | 3-2 |
| 2000 | Parità | 3-3 |
| 1999 | Tramontana | 5-1 |
| 1998 | Mezzogiorno | 4-2 |
| 1997 | Parità | 3-3 |
| 1996 | Mezzogiorno | 4-3 |
| 1995 | Tramontana | 4-2 |
| 1994 | Mezzogiorno | 4-2 |
| 1993 | Tramontana | 4-3 |
| 1992 | Tramontana | 5-1 |
| 1991 | Tramontana | 4-3 |
| 1990 | Mezzogiorno | 4-3 |
| 1989 | Mezzogiorno | 4-3 |
| 1988 | Mezzogiorno | 4-3 |
| 1987 | Mezzogiorno | 5-1 |
| 1986 | Mezzogiorno | 4-3 |
| 1985 | Tramontana | 6-0 |
| 1984 | Tramontana | 5-1 |
| 1983 | Mezzogiorno | 4-2 |
| 1982 | Tramontana | 4-1 |
| 1964-1981 | non disputato | |
| 1963 | Tramontana | 4-1 |
| 1962 | Tramontana | 5-0 |
| 1961 | Tramontana | 5-0 |
| 1960 | Tramontana | 3-2 |
| 1959 | Tramontana | 3-2 |
| 1958 | Mezzogiorno | 4-1 |
| 1957 | Mezzogiorno | 3-2 |
| 1956 | Mezzogiorno | 3-2 |
| 1955 | Tramontana | 3-2 |
| 1954 | Mezzogiorno | 3-2 |
| 1953 | Mezzogiorno | 3-1 |
| 1952 | Tramontana | 3-1 |
| 1951 | Tramontana | 3-1 |
| 1950 | Mezzogiorno | 3-2 |
| 1947 | Parità | Gioco sospeso |
| 1938 | Mezzogiorno | |
| 1937 | Parità | |
| 1935 | Tramontana | |
| Vittorie Tramontana | 26 | |
| Vittorie Mezzogiorno | 17 | |
| Parità | 4 | |
| Tot | 47 |
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