sabato 25 giugno 2011
Mezzogiorno torna alla vittoria sul Ponte
Ci sono voluti tredici lunghi anni ma alla fine Mezzogiorno ha riassaporato il gusto della vittoria. Il Gioco del Ponte 2011 va in archivio con un 4 a 2 ai rivali di Tramontana ancor più netto di quel che dice il punteggio. Anche quest’anno la sfilata storica parte all’ora di cena ma con una bella novità, il corteo dei trecento bambini delle scuole elementari con le divise delle loro squadre, il modo migliore per avvicinare le nuove generazioni alle tradizioni della città. Dopo di loro arrivano “i grandi” con i loro cavalli e i sontuosi vestiti cinquecenteschi. Quando il buio cala completamente le tribunette e le spallette dell’Arno sono ricolme di gente e si può dare il via alla tenzone, illuminata da un grande pallone aerostatico. San Martino a sorpresa dà il primo punto alla parte australe battendo San Francesco in 3’51”. Strada subito in salita per Tramontana che va sotto anche nel secondo incontro quando il forte San Marco spazza via Santa Maria in soli 44 secondi. 2 a 0 e Mezzogiorno comincia a sperare che sia l’anno buono. Nel terzo incontro Tramontana accorcia le distanze con la corrazzata San Michele che supera i Dragoni in 5’18”. Ma al quarto incontro Mezzogiorno ristabilisce le distanze con i Leoni che hanno la meglio sui Satiri in 4’29”. Sul 3 a 1 lo scontro più bello è anche quello che decide il Gioco: il Sant’Antonio e i Mattaccini si affrontano per 9’28” pieni di colpi di scena con l’una e l’altra squadra a guadagnare e poi perdere centimetri fino alla spallata definitiva degli uomini di Franco Ceccanti che conquistano il quarto punto per Mezzogiorno e una vittoria di parte che resterà nella storia visto che l’attesa di tredici anni è la più lunga mai registrata da quando è nata la versione moderna del Gioco, nel 1935. Poi nel sesto e inutile incontro Calci supera i Delfini in 1’21 rendendo meno amara la sconfitta della parte boreale e fissando il risultato definitivo sul 4 a 2. Mentre Tramontana accetta sportivamente il risultato ammettendo la superiorità degli avversari, i lungarni della parte sconfitta come da tradizione restano al buio. Si festeggia invece a Mezzogiorno dove il generale Paolo Orsucci ringrazia tutte le squadre e in particolare quelle di seconda fascia come il San Martino e i Leoni che con i loro punti hanno portato la parte australe a questa impresa. Niente fuochi d’artificio, probabilmente esauriti nella fantastica Luminara di San Ranieri, ma grande soddisfazione di vincitori e vinti per un’edizione molto avvincente che ha visto per la prima volta addirittura la circolazione di biglietti falsi per accedere alle tribune, venduti a metà prezzo poco prima dell’inizio della sfilata, quando ormai quelli “regolari” erano esauriti da un pezzo. Appuntamento al 2012 con due obiettivi ambiziosi: completare il radicamento nei quartieri e dare un’immagine internazionale alla manifestazione per attrarre turisti da tutto il mondo.
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