domenica 12 giugno 2011
Nessun vincitore nella Regata delle Antiche Repubbliche Marinare
Un epilogo clamoroso per una gara bella e combattuta fino all’ultimo respiro: la 56esima Regata delle Antiche Repubbliche Marinare, svoltasi domenica scorsa a Venezia, non ha un vincitore ed è la prima volta che accade. Dopo un appassionante testa a testa tra il galeone rosso di Pisa, vincitore delle ultime due edizioni e favorito alla vigilia, e il galeone azzurro di Amalfi, era quest’ultimo a spuntarla al fotofinish per soli tre centesimi. Ma subito il direttore sportivo della rossa, Antonio Giuntini, presentava ricorso i giudici si riunivano per esaminare il filmato della gara. L’invasione di campo dei vincitori è confermata ma non è l’unica: Amalfi, Pisa e anche Genova, arrivata terza, vengono squalificate, a quel punto la vittoria andrebbe a Venezia arrivata ultima ma il sindaco lagunare Giorgio Orsoni rifiuta (“Venezia non può vincere in questo modo”) e si arriva così all’incredibile decisione di annullare la regata. La barca rossa, composta come l’anno scorso da Lorenzo Carboncini, l’olimpionico Luca Agamennoni, Matteo Stefanini, Simone Tonini, Lorenzo Bertini, Francesco Fossi, Tommaso Sacchini, Matteo Baluganti e il timoniere Luca Alessandrini, era partita fortissimo nonostante il numero d’acqua sfavorevole e fino ai 1500 dei 2000 metri complessivi ha dominato la gara. Poi , dopo una curva a sinistra, Amalfi aumentava il ritmo invadendo la corsi dei nostri. La rossa era costretta a fare altrettanto uscendo dal percorso. Amalfi passava in testa ma fino al traguardo restava incollata alla barca azzurra e solo il fotofinish riusciva a risolvere, momentaneamente, il duello a favore dei campani. Peccato perché i nostri potevano davvero puntare al record storico di tre vittorie consecutive (mai successo alla nostra barca) e il sindaco Marco Filippeschi non nasconde il rammarico per una decisione che penalizza la grande professionalità dell’equipaggio allenato da Alessandro Simoncini e Sergio Marrucci: “A livello sportivo Pisa ha subito il danno maggiore, visto che il nostro galeone è uscito dalla corsia perché spinto da quello di Amalfi”, passando poi a fare comunque i complimenti ai ragazzi “il nostro equipaggio è stato ancora una volta all’altezza, basta considerare come siamo arrivati al traguardo nonostante l’evidente danno subito”. Resta la bellissima sfilata storica che come ogni anno ha rievocato quattro episodi della storia delle Repubbliche Marinare: per Pisa quello di Kinzica de’ Sismondi, l’eroina che intorno all’anno 1000 salvò la città dall’invasione dei saraceni. Ma per quanto riguarda la gara ci sarà da lavorare seriamente su percorsi e regolamenti affinché non si ripeta il disastro di quest’anno. Appuntamento l’anno prossimo (il 3 giugno) ad Amalfi.
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